lunedì 6 febbraio 2012

Rotolo Arlecchino




A Roma ha nevicato. Ed è stata una nevicata memorabile: almeno venti centimetri di neve, nemmeno nell'86 ne aveva fatta tanta. Bè, io non me lo ricordo di certo, ma almeno così mi dicono!

Sabato mattina quindi, mi sono "imbacuccata" così tanto da non riuscire quasi a muovermi e sono scesa con il mio fido cane, Milo, a fare un pupazzo di neve. E' venuto anche discretamente bene. E dovevate vedere il mio cane, era impazzito dalla gioia; saltava su quel tappeto bianco che aveva ricoperto tutto il cortile, scivolava e mangiava fiocchi di neve.

La neve ci ha lasciati segregati in casa; inutile provare ad uscire con l'auto senza aver montato le catene. Ho deciso, perciò di fare un dolce, che mettesse un po' di allegria e si intonasse bene al carnevale. Ma soprattutto, cosa c'è di meglio di un bel dolce e magari un tè o una cioccolata fumante, con tutto quel freddo?

Realizzare il rotolo è relativamente semplice, la ricetta per la pasta biscotto la trovate qui, e di seguito vi lascio gli ingredienti per la farcitura. Ma la mia è solo un'idea, il rotolo è ottimo anche con la nutella o con crema chantilly (avrei voluto fare quella ma ahimè non avevo la panna).

Ingredienti:
  • 120 gr di burro
  • 4 cucchiai di zucchero a velo
  • 1 tazzina di latte
  • 1 cucchiaio di liquore amaretto
  • 1 bustina di vanillina
  • marmellata di albicocca
Per la decorazione:
  • mandorle in scaglie
  • codette di zucchero
  • marmellata di albicocca
Procedimento:

Preparate la crema lavorando a lungo il burro ammorbidito con lo zucchero e la vanillina, aggiungendo man mano il latte fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Dopo aver preparato il biscuit e averlo lasciato raffreddare, srotolatelo con molta attenzione per non rompere la pasta. Spalmare un leggero strato di marmellata di albicocca. Stendere la crema di burro lisciandola con una spatola. In questa fase ricordate di lasciare almeno un centimetro dal bordo, altrimenti una volta arrotolato, la farcitura potrebbe fuoriuscire.

Arrotolate delicatamente e poggiate su un vassoio. Stendete uno strato leggero di marmellata e decorate a piacere con mandorle e codette colorate.




Per un maggior effetto scenico, potete tagliare le due estremità in modo obliquo: il successo è assicurato.



Con questa ricetta partecipo al contest de Il Molino Chiavazza "Mani in pasta - I dolci del Carnevale"

domenica 5 febbraio 2012

Biscuit per i vostri rotoli

L'impasto è simile a quello del pan di spagna, ma, essendo più flessibile, si adatta ad essere arrotolato.Per mantenere la giusta elasticità rispettate i tempi di cottura: se cuoce troppo a lungo infatti non riuscirete a staccarlo dalla carta forno ed ad arrotolarlo.
Ingredienti:


  • 4 uova

  • 120 gr di zucchero

  • 70 gr di farina 00

  • 30 gr di fecola di patate

  • 40 gr di burro In.Alpi

  • un pizzico di sale

  • burro e farina per la placca
Procedimento:



In una ciotola sbattete i tuorli con lo zucchero e, quando saranno chiari e ben spumosi, aggiungete la scorza di limone grattugiata.






Montate gli albumi a neve ben ferma gli albumi con un pizzico di sale. Incorporateli poi ai tuorli alternando un cucchiaio di albume a uno di farina (mescolata con la fecola e setacciata), mescolando dal basso verso l'alto. Unite quindi il burro fuso e amalgamate bene con lo sbattitore per almeno 5-10 minuti, ottenendo una pasta liscia.

Spennellate con un po' di burro la placca da forno, foderatela con carta forno e imburrate nuovamente. Versate l'impasto sulla placca e stendetelo bene con una spatola. Cuocete in forno preriscaldato a 170 °C per 15 minuti. Togliete dal forno e rovesciate la pasta su un canovaccio umido. Staccate la carta forno dal biscuit. Arrotolate la pasta, con il canovaccio e lasciate raffreddare.




Appena fredda può essere srotolata, farcita come più vi piace, e riarrotolata. In questa fase lasciate un centimetro tra la farcitura e il bordo del biscuit, per non farla fuoriuscire e non premete troppo nell'arrotolarlo, rischiereste di romperlo.

Le farciture classiche sono nutella, marmellare, crema pasticcera o crema chantilly, ma quello dipende solo dai vostri gusti. Per guarnire spolverate con zucchero a velo. Prima di servirlo, fate riposare mezz'ora in frigo.

giovedì 2 febbraio 2012

Donne.. amiche di sempre

Premessa: il post sarà lungo, già lo so, per cui siete autorizzate a leggere saltando qualche riga, oppure a non leggerlo affatto!


Questo post è dedicato alle mie ex colleghe di lavoro. In effetti, non vi avevo ancora aggiornati, ma la situazione è un po' cambiata da quando io Gemma abbiamo iniziato questa avventura culinaria; non lavoro più al CNP. Ma ci siamo affezionate a questo nome e sarà il piacevole ricordo di pause passate a parlare di ricette e cibi deliziosi.

Si, il post è dedicato alle mie bellissime donnine, che l'altra sera, come vi ho già accennato mi hanno fatto una splendida sorpresa: una cena tutte insieme! Premetto che io, ignoravo che ci fossero tutte.. pensavo di uscire solo con Francesca a mangiare una pizza, ma una volta entrata al ristorante e arrivata al tavolo eccole lì, belle e sorridenti come sempre:
Gemma, Anna, Vale, Marilù, e Fra che mi aveva tenuta impegnata facendomi sbagliare ripetutamente strada per far si che arrivassero prima le altre.

Avrò fatto almeno due o tre chilometri in più con quella "volpe" di Francesca che
continuava a dirmi "mi sembra che sia di qua, la via non me la ricordo bene! Aspè, aspè.. mi sa che è questa. Gira qui, al massimo se non è la via giusta arriviamo in fondo e torniamo indietro!". E io che, tecnologica come sono, avevo già impostato la ricerca della via del ristorante su google maps dal mio smartphone, di certo non le ho reso le cose semplici. E'
stata una serata bellissima, piena di allegria e di confidenze, di risate e di buona cucina.


Eh si! Perché da buongustaie quali siamo, ci siamo sparate un antipasto misto della casa, un piatto di "scugnizzi", una pizza a testa (tranne Gemma e Vale che si sono buttate sul filetto alla griglia con insalata verde) e un bel dolce per finire.



Uno a testa ovviamente, perché non ci facciamo mancare niente! Gli scugnizzi, per chi non è esperto della cucina partenopea, sono delle palline di pastella fritte e servite con pomodorini, rughetta e scaglie di parmigiano. Non li avevo mai mangiati e sono stati una piacevole scoperta. Per la pizza ho scelto una classica cotto e funghi bianca; mentre il dolce non poteva non essere una specialità napoletana doc: 'u babà!




Era tutto buonissimo come potrete vedere dalle foto qui sopra, e siamo praticamente uscite dal ristorante rotolando in direzione piazza Bologna. Ma non contente e soprattutto non ancora sazie, abbiamo colto al volo la scusa che Gemma dovesse comprare dei dolci per il giorno seguente e ci siamo infilate in una caffetteria. Tra liquori cornetti e caffè ci siamo ritrovate all'una di notte ancora a ridere e scherzare e a parlare di quelle cose che solo noi donne, pazze come siamo, possiamo combinare. Forse proprio questo, la serata mi ha fatto pensare alla canzone di Zucchero "Donne", che sto ascoltando mentre vi scrivo. Perché noi donne siamo più uniche che rare, ognuna a modo suo. Siamo dolci; determinate; allegre; pensierose; siamo belle, anche quando ci sentiamo proprio brutte; ma soprattutto siamo pazze.. e voi, ditemi, qual è la cosa più pazza che avete combinato?!

...donne,
amiche di sempre
donne alla moda, donne contro corrente.

negli occhi hanno gli aeroplani
per volare ad alta quota
dove si respira l'aria
e la vita non è vuota

le vedi camminare insieme
nella pioggia o sotto il sole
dentro pomeriggi opachi
senza gioia né dolore...

Quasi dimenticavo.. Un bacio a Catiuscia, che dopo aver organizzato la serata, si è presa l'influenza!

Con questa splendida sorpresa partecipo al giveaway di AckyArt "Sor-pren-di-mi!!"

Patate ripiene della nonna


Mamma che stress in questi giorni, ho dovuto preparare in tutta fretta un esame per l'università. L'ho sostenuto lo scorso martedì e non ho avuto il tempo di scrivere nulla. Non ho grandi novità, ovviamente; per lo più sono rimasta segregata in casa! Ma devo ringraziare Gemma e altre quattro fantastiche ragazze (cinque a dire la verità, perché una è stata messa KO dall'influenza) che l'altra sera mi hanno fatto una splendida sorpresa; ma di questo vi racconterò più avanti..

Come potete immaginare non ho avuto proprio il tempo di cucinare in questi giorni, per cui la ricetta che vi lascio oggi in realtà è stata realizzata da mia madre, che a sua volta l'ha imparata da sua nonna. sono delle patate golosissime, ti riempiono talmente che di solito non mangiamo altro quando mia madre le prepara, al massimo un'insalatina.


Ingredienti:

  • patate
  • pecorino romano
  • salamella
  • sale e pepe
  • olio
  • qualche fiocco di burro

Procedimento:


Pelate le patate e lavatele, dividetele a metà per la lunghezza e mettere un pizzico di sale e di pepe su ognuna delle due metà. Tagliare la salamella a fette non troppo sottili e il pecorino a rettangolini alti almeno mezzo centimetro. Fatto questo, sistemare una fetta di salame e un pezzo di pecorino sulla metà della patata e chiudere con l'altra metà come se fosse un panino. Fissare con degli stuzzicadenti o in alternativa con dello spago da cucina (ma con gli stuzzicadenti è molto più comodo). La quantità dipende da quanti siete e quanta fame avete!

In un tegame versare un po' di olio e sistemate le patate, mettendo su ognuna un fiocchetto di burro. Fate cuocere a fuoco moderato (se la fiamma è troppo alta la patata si brucia ma resta cruda) e servite ben calde.



Una raccomandazione: questo è un piatto che si mangia con le mani, e poi ci si lecca le dita, altrimenti che gusto c'è?!





Con questa ricetta partecipo al contest "C'era una volta.." di
Pensieri e pasticci in collaborazione con Dragonfly shop

UN CLASSICO ITALIANO: IL TIRAMISU'....

E' iniziato Febbraio..... il mese dell' Amore... Per me sarà doppia festa perchè oltre a San Valentino, Carmine festeggerà i suoi.......... "tot" anni :) Ma ve lo dirò quando posterò tutti i manicaretti che preparerò per l'occasione... :)
Pe adesso vi lascio con la ricetta del tiramisù. Non è quella classica perchè ho volutamente omesso , per motivi di linea, il mascarpone: ogni tanto bisogna pur pensare ai fianchi :)
Ecco a voi gli ingredienti:

INGREDIENTI:
1 pacco di Savoiardi
caffè
Per la crema pasticcera:
4 tuorli
40 gr di farina
110 gr di zucchero
400 ml di latte
1 stecca di vaniglia ( o vanillina in polvere)

PROCEDIMENTO:
Unite lo zucchero ai tuorli fino al formarsi di un composto omogeneo e morbido. Aggiungete la farina e mescolate in continuazione con un mestolo di legno per evitare grumi (nel caso si formino, tenete a portata di mano una forchetta e mescolate un poco con questa). Quando la miscela risulterà liscia e morbida, versate lentamente il latte freddo, sempre mescolando . Poi unite la vanillina e portate il tutto ad ebollizione, su fuoco basso e mescolando. Al raggiungimento del bollore, abbassate la fiamma e lasciate cuocere fino a raggiungere la densità della crema desiderata.
E' inutile descrivere la fase di preparazione del tiramisù perchè la conosciamo tutti!! :) Vi dico solo che la variente alla crema ci è piaciuta un sacco ed è nata mangiando il tiramisù preso la serata precente in un famosissimo locale di Roma.... Come non potevo imitarla????


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